1914

Capitolo 1

L’azienda di abbigliamento Forest nacque nel 1914 grazie allo spirito imprenditoriale di Foresto Bargi che inizia la sua carriera come sarto cucendo giacche da uomo per un compenso di 70 soli centesimi. Durante la guerra del 1915/18 alla quale prese parte, rimase colpito da un particolare tessuto repellente all’acqua utilizzato dalle truppe inglesi. Rientrato dal fronte aprì a Pisa un piccolo laboratorio cominciando a proporre capi confezionati con quel tessuto impermeabilizzato importandolo dall’Inghilterra. La domanda divenne importante e Foresto cominciò a produrre diverse taglie imitando quello che già avveniva negli Stati Uniti. Il laboratorio divenne velocemente una grande fabbrica fino al punto che la Forest si trasformò in una delle più grandi fabbriche di abbigliamento italiane. Fu allora che per promuovere maggiormente il prodotto pensò per primo a sponsorizzare auto da corsa che partecipavano ai grandi premi automobilistici, inclusa la Formula 1.

1960

Capitolo 2

All'inizio degli anni '60 il figlio Cirano iniziò a collaborare con il padre ed attento all’evoluzione del contesto sociale prestò attenzione al periodo 1962/1965 durante il quale le masse contestavano i sistemi di lavoro e i giovani invece contestavano gli atteggiamenti dei padri. Va ricordato infatti che l'80 % dei giovani vestivano il famoso capo “Eschimo“. Cirano ritenne opportuno presentare al mercato una collezione che rispecchiasse stilisticamente il nuovo stato d'animo collettivo e fondò cosi una branch della Forest che chiamò Forest Mec. Forest Mec proponeva solo maglie, jeans e giubbotti tutti ispirati all’abbigliamento degli operai americani. Il prodotto ebbe molto successo e venne esportato anche negli USA. A New York l'abito da uomo venne sostituito da un abito composto da pantalone e camicia particolarmente stilizzata sempre nello stesso tessuto. Ricercando mercati a basso costo di mano d’opera, venne scelta la Cina poiché sarebbe diventata un’importante fonte di approvvigionamento. Nel 1964 fu aperto un ufficio ad Hong Kong poiché lì si riuscivano a trovare produzioni che potevano essere accettate dal mercato europeo per la loro buona qualità.

2010

Capitolo 3

L’azienda è guidata da Nicolas Bargi, nipote di Foresto, che come terza generazione di imprenditori ha sviluppato l’attività creando i marchi Ganesh e Save the Duck, valicando i confini nazionali verso una crescita globale. Nel 2014 il ‘Gruppo Alchimia’ acquisisce una quota di Forest srl. Il risultato è la creazione di una struttura più forte a livello amministrativo, finanziario e logistico. L’azienda si sposta nella tuttora attuale sede in Via Arcivescovo Calabiana 6 a Milano. Il nuovo ambiente, situato negli spazi di una storica tipografica della città, oltre ad essere la sede degli showroom ospita anche gli uffici direzionali, commerciali, stile ad ampio archivio storico dell’azienda.

Oggi

Capitolo 4

Save the Duck ha varato il piano triennale di crescita e ha annunciato il nuovo assetto societario. Ad acquisire la maggioranza della società guidata da Nicolas Bargi è stata Progressio Sgr con il fondo Progressio Investimenti III. Mentre Marina Salamon, finora titolare del 51% delle quote attraverso Alchimia Spa, e sostenitrice sin dalle prime ore del brand che solo nel 2017 ha salvato oltre 3 milioni di oche, esce dall’azionariato. Nicolas Bargi, che ha ideato il marchio nel 2011 partendo dalle sue stesse convinzioni etiche, resta al timone dell’azienda. Continua la crescita del brand non solo nel mercato domestico ma soprattutto all’estero e sui canali di vendita digitali.